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Famiglia e figli7 novembre 20262 min di lettura

Marie Curie e il potere della curiosità

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Il 7 novembre 1867, a Varsavia, nasce Maria Skłodowska, che il mondo conoscerà come Marie Curie. È la più piccola di cinque figli di due insegnanti. Nel 1903 vince il Nobel per la fisica, insieme al marito Pierre e a Henri Becquerel, per gli studi sulla radioattività. Nel 1911 ne vince un secondo, per la chimica, grazie alla scoperta del radio e del polonio. È la prima donna a ricevere un Nobel, la prima persona a vincerne due e ancora oggi l’unica premiata in due discipline scientifiche diverse.

Dietro una carriera così c’è, tra le altre cose, una curiosità che non si spegne. Ma che cos’è la curiosità, per la scienza? Nel 2015 Celeste Kidd e Benjamin Hayden, sulla rivista Neuron, ne hanno proposto una panoramica. Scrivono che la curiosità è un elemento di base della nostra mente, ma che la sua funzione biologica, i suoi meccanismi e le sue basi neurali restano ancora poco compresi. È comunque uno stimolo all’apprendimento, influisce sulle decisioni ed è fondamentale per uno sviluppo sano. Gli autori suggeriscono anche di non perdersi nel cercare una definizione perfetta, ma di guardare alle motivazioni che spingono a cercare informazioni.

Qualche cautela. È un articolo di prospettiva, cioè una rassegna e una proposta di ricerca, non un esperimento: non dimostra che la curiosità di Marie Curie spieghi i suoi risultati, e nemmeno che si possa «allenare» con un metodo preciso. Il legame con la sua storia è nostro. Ho letto l’abstract e non l’articolo completo.

Che cosa possiamo farne? Sono idee nostre, di buon senso, non risultati dello studio. Oggi concedetevi una domanda in più su qualcosa che non conoscete, e invece di scartarla subito cercate la risposta con calma. Potete tenere un taccuino delle domande che vi vengono in mente durante la giornata, e scegliere una sola da approfondire nel fine settimana.

E voi, qual è l’ultima cosa che vi ha incuriosito al punto da mettervi a cercare la risposta? Scrivetelo nei commenti: sono curiosa di leggere le vostre domande.

Fonti

  • Kidd, C., Hayden, B. Y. (2015), «The Psychology and Neuroscience of Curiosity», Neuron 88(3), 449-460. DOI 10.1016/j.neuron.2015.09.010
  • «Marie Curie», voce di Wikipedia in italiano (consultata il 2 novembre 2026)

I contenuti di questo blog hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico o dello psicologo.

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