Se scorri Instagram o TikTok da qualche settimana, probabilmente hai già incontrato questa parola: “cica”. È il nome affettuoso con cui il mondo della cosmesi chiama la Centella Asiatica, una pianta usata da secoli nella medicina tradizionale asiatica per lenire ferite e irritazioni della pelle. Oggi è l’ingrediente più cercato nelle creme lenitive, ma dietro il trend c’è una storia — e una scienza — più interessante di quanto sembri.

Da dove arriva davvero il nome “cica”

Curiosamente, il termine non nasce in Corea: “cica” è l’abbreviazione di “cicatrizzante”, presa in prestito da storiche creme dermocosmetiche francesi da farmacia (pensate a nomi come Cicaplast o Cicalfate), pensate per tagli, scottature e pelle post-trattamento. È stata l’industria della bellezza coreana, però, a trasformare questo principio in un fenomeno globale: dal 2018 le creme “cica” a base di Centella Asiatica hanno invaso il mercato asiatico e sono poi tornate in Europa, comprese le grandi case cosmetiche francesi, in una versione rinnovata e ancora più diffusa.

Cosa dice davvero la ricerca scientifica

Non è solo marketing. Diversi studi pubblicati su riviste scientifiche (raccolti su PubMed Central) mostrano che gli estratti di Centella Asiatica accelerano la guarigione delle ferite: le due molecole attive, asiaticoside e madecassoside, stimolano la produzione di collagene e migliorano l’epitelizzazione della pelle. Una revisione recente sulla guarigione delle ferite ne conferma l’efficacia clinica, mentre uno studio randomizzato su 280 pazienti operati al tunnel carpale ha mostrato cicatrici significativamente migliori nel gruppo trattato con crema all’1% di Centella Asiatica rispetto al gruppo di controllo, dopo 8 settimane di applicazione due volte al giorno. Altri lavori documentano anche un effetto sulla barriera cutanea: il madecassoside riduce la perdita di acqua transepidermica e migliora la tolleranza della pelle sensibile.

Come (e per chi) ha senso usarla

Le creme cica sono pensate soprattutto per pelli reattive, arrossate o post-trattamento (dopo un peeling, un’epilazione, un’esposizione solare intensa), ma anche per chi convive con una pelle semplicemente sensibile o disidratata. Non sostituiscono un parere medico in caso di problemi dermatologici importanti, ma restano un gesto quotidiano semplice e ben documentato per rinforzare la barriera cutanea. Il messaggio di fondo, in realtà, vale oltre la skincare: a volte le soluzioni più efficaci non sono le più nuove, ma quelle che uniscono la saggezza di una tradizione antica alla conferma della scienza moderna.

Fonti: Lam et al., “Topical Application of Centella asiatica in Wound Healing”, PMC11510310; studio randomizzato controllato su crema a base di Centella Asiatica post-chirurgia tunnel carpale (Vancouver Scar Scale), PMC; Mintel, “Why K-beauty is crazy about cica creams”; White Rabbit Social, “All About French Cica Creams”.


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Avatar Floriana Missori

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