C’è una frase che sto pubblicando anche nel vocale di stasera, presa da Zhuangzi, filosofo taoista vissuto in Cina quasi 2.500 anni fa: “Lasciati scorrere con ciò che accade, lascia libera la mente. Resta centrato accettando ciò che stai facendo: questo è il massimo.” È una delle immagini più belle del taoismo, il cosiddetto wu wei, che si traduce spesso (in modo un po’ impreciso) come “non-azione”: non significa stare fermi e non fare nulla, ma agire senza opporre resistenza inutile a ciò che sta accadendo, come l’acqua che aggira la roccia invece di scontrarcisi.

È un’idea antica, ma non è rimasta chiusa nei libri di filosofia. Nel 2022 le ricercatrici Wendy Roberts e Candan Ertubey hanno pubblicato sull’International Journal of Wellbeing uno studio che ha analizzato l’esperienza di runner impegnati in corse di beneficenza, per capire quando e come le persone raggiungono davvero questo stato di “flusso” accettante descritto da Zhuangzi. Hanno individuato quattro elementi ricorrenti: aver attraversato un momento di fatica o difficoltà, essere pienamente presenti nel momento, condividere l’esperienza con una comunità, e riuscire ad allargare lo sguardo sulla propria vita. In altre parole: il benessere non arriva forzando le cose, ma smettendo di combattere contro quello che sta già accadendo, restando comunque presenti e impegnati.

Nella vita di tutti i giorni questo si traduce in qualcosa di molto concreto. Pensate a un imprevisto che manda all’aria i vostri piani: un treno perso, una giornata di lavoro che va storta, un familiare che ha bisogno di voi proprio quando avevate altro da fare. La reazione istintiva è spesso la resistenza: “non doveva andare così”, “non è giusto”. Wu wei non chiede di fingere che vada tutto bene, ma di smettere di sprecare energie a combattere una realtà già presente, per attraversarla con più lucidità. Non è resa: è la differenza tra remare contro corrente fino a esaurirsi, o lasciare che la corrente vi porti comunque nella direzione giusta, restando centrati sul remo che avete in mano.

Provate a farlo oggi con una piccola cosa: un contrattempo, una fila, un cambio di programma. Invece di irrigidirvi, respirate e chiedetevi cosa potete fare adesso, con quello che c’è davvero. È lì, secondo Zhuangzi, che si trova “il massimo”: non nel controllo assoluto, ma nella capacità di restare centrati mentre tutto scorre.

Fonti

  • Zhuangzi (Chuang Tzu), Nanhua Jing (Libro di Zhuangzi), capitolo “Il mondo umano” (Renjian Shi)
  • Roberts, W., & Ertubey, C. (2022). Flow the wu-wei way: A thematic analysis of charity runners’ experience of wu-wei in enhancing wellbeing and flourishing. International Journal of Wellbeing, 12(4).

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Avatar Floriana Missori

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