Sono le 21:30, arriva una mail “urgente”. Rispondere subito o aspettare domattina? Per milioni di lavoratori, con lo smart working diventato stabile, il confine tra lavoro e vita privata è sempre più sottile. Per questo diversi Paesi hanno riconosciuto un vero diritto alla disconnessione.

Cosa dice la legge in Italia

La Legge 81/2017 sul lavoro agile prevede che l’accordo individuale indichi le misure tecniche e organizzative per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni. Il D.L. 30/2021 (convertito dalla L. 61/2021) ha poi riconosciuto espressamente il diritto alla disconnessione a chi lavora in modalità agile, senza conseguenze sul rapporto di lavoro o sulla retribuzione. Il Protocollo nazionale sul lavoro agile del 7 dicembre 2021 invita a definire fasce di disconnessione nella contrattazione.

Cosa succede fuori dall’Italia

  • Francia: dal 1° gennaio 2017 le aziende con almeno 50 dipendenti devono negoziare le modalità del “droit à la déconnexion”.
  • Spagna: la Ley Orgánica 3/2018 (art. 88) tutela la disconnessione digitale.
  • Portogallo: dal 2021 il datore di lavoro deve astenersi dal contattare il dipendente nel periodo di riposo, salvo forza maggiore.
  • Australia: dal 26 agosto 2024 (e dal 26 agosto 2025 anche nelle piccole imprese) il dipendente può rifiutarsi di leggere o rispondere a contatti fuori orario, se il rifiuto non è irragionevole.
  • Unione europea: il 21 gennaio 2021 il Parlamento europeo ha chiesto una direttiva sul tema.

I numeri che fanno riflettere

Secondo Eurofound, chi lavora da remoto ha il doppio delle probabilità di superare il limite di 48 ore settimanali; in Italia e Slovenia circa un lavoratore su quattro viene contattato ogni giorno fuori orario. E la legge da sola non basta: in Francia, nel 2021, il 60% dei lavoratori diceva di non avere ancora un diritto formalizzato nella propria azienda.

Le buone pratiche delle aziende

Già nel 2011 Volkswagen aveva deciso di bloccare l’inoltro delle mail aziendali sugli smartphone di parte dei dipendenti da 30 minuti dopo la fine del turno a 30 minuti prima dell’inizio. Daimler, con “Mail on Holiday”, permette di cancellare automaticamente le mail ricevute durante le ferie, indicando al mittente un collega di riferimento.

Cosa possiamo fare da domani

  1. Usare l’invio programmato delle mail scritte la sera.
  2. Concordare nel team le fasce di reperibilità e il canale per le vere urgenze.
  3. Indicare gli orari di lavoro nella firma e nel calendario condiviso.
  4. Dare l’esempio: i manager che non scrivono fuori orario cambiano la cultura più di qualsiasi regolamento.

Disconnettersi non vuol dire lavorare meno bene: vuol dire tornare al lavoro con più energia e lucidità.

E nella vostra azienda come funziona? Avete regole chiare o vale il “rispondi quando puoi”?

Fonti


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