Quante volte il pane del giorno prima finisce nella pattumiera perché è diventato duro? È un gesto piccolo, quasi automatico, eppure messo insieme a quello di milioni di famiglie diventa un numero enorme. Il Food Waste Index Report 2024 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) stima che nel 2022 siano state sprecate 1,05 miliardi di tonnellate di cibo, circa il 19% di quello disponibile per i consumatori. Il 60% di questo spreco avviene nelle case, con una media di circa 79 chilogrammi a persona in un anno.

Il pane è un caso emblematico, perché è uno degli alimenti più facili da recuperare. La cucina italiana, e non solo, lo sa da sempre: la ribollita toscana nasce come zuppa di verdure e fagioli con il pane del giorno prima, la pappa al pomodoro e la panzanella lo ammorbidiscono con pomodoro e acqua, i canederli trentini lo trasformano in polpette saporite, il pangrattato dà croccantezza a decine di piatti. Anche in altre cucine è così: dalle torrijas spagnole al pudding di pane inglese, il pane raffermo diventa un ingrediente, non uno scarto.

Come si fa, in pratica? Primo: conservare bene. Il pane si mantiene meglio in un sacchetto di tela o di carta, lontano dall’umidità; se sapete che non lo finirete, affettatelo e congelatelo, così potete tostarne una fetta alla volta. Secondo: pensare al riuso prima che sia troppo tardi. Il pane duro si può grattugiare per il pangrattato, tagliare a cubetti per i crostini, ammollare per zuppe e polpette, tostare per le bruschette. Terzo: un’avvertenza di buon senso, il pane con muffa visibile va buttato per intero, senza provare a tagliare solo la parte rovinata.

Ridurre lo spreco non richiede gesti eroici. Basta ripensare a quello che abbiamo già in casa e dargli una seconda occasione, spesso con piatti che hanno una storia e un sapore che i piatti “veloci” non hanno. Ed è anche un modo semplice per risparmiare e per trasmettere ai bambini un’idea di rispetto per il cibo e per chi lo produce.

E voi, qual è la vostra ricetta di famiglia con il pane raffermo? Raccontatemela nei commenti: potrebbe essere la prossima che proveremo insieme.

Fonti

  • UNEP (2024). Food Waste Index Report 2024: Think Eat Save. unep.org

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