Atene, 29 agosto 2004. Nella maratona olimpica il brasiliano Vanderlei de Lima è in testa con circa venticinque secondi di vantaggio e punta a diventare il primo del suo paese a vincere l’oro in questa gara. Dopo il trentacinquesimo chilometro uno spettatore irrompe sul percorso e lo afferra; un altro spettatore, greco, lo aiuta a liberarsi. De Lima riparte, ma viene superato dall’italiano Stefano Baldini, che vincerà, e dallo statunitense Meb Keflezighi, e taglia il traguardo terzo, in 2 ore 12 minuti e 11 secondi. Per il suo comportamento riceve la medaglia Pierre de Coubertin, il riconoscimento olimpico per lo spirito sportivo; dodici anni dopo, a Rio 2016, sarà lui ad accendere il braciere olimpico.
Che cosa ci dice la psicologia su un bronzo preso così? Nel 1995 Victoria Medvec, Scott Madey e Thomas Gilovich hanno pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology uno studio diventato celebre, «When less is more». Hanno analizzato le reazioni dei medagliati ai Giochi del 1992, subito dopo la gara e sul podio, e hanno trovato che in media i bronzi apparivano più contenti degli argenti, pur avendo ottenuto un risultato oggettivamente peggiore.
La spiegazione proposta è il pensiero controfattuale, cioè il «come sarebbe potuta andare»: l’argento pensa all’oro sfumato, il bronzo pensa di aver evitato di restare senza medaglia. Il paragone che scegliamo cambia il modo in cui viviamo lo stesso risultato.
Attenzione a non andare oltre: lo studio non parla di de Lima e non sappiamo che cosa pensasse lui in quel momento; né dice che accontentarsi sia sempre la scelta giusta. Descrive un meccanismo e riguarda medagliati olimpici, non tutte le situazioni della vita.
Un suggerimento nostro, non dello studio: quando un imprevisto manda a monte un progetto, provate a scrivere due righe, «che cosa avrei voluto» e «che cosa mi è rimasto». Non per negare la delusione, ma per vedere anche il resto: la strada fatta, le persone che ci hanno aiutato, il modo in cui siamo ripartiti.
E voi, da quale imprevisto siete ripartiti? Scrivetelo nei commenti: il vostro modo di rialzarvi può essere d’aiuto a qualcun altro.
Fonti
- Medvec V.H., Madey S.F., Gilovich T. (1995). When less is more: Counterfactual thinking and satisfaction among Olympic medalists. Journal of Personality and Social Psychology, 69(4), 603-610, DOI 10.1037/0022-3514.69.4.603 (PubMed 7473022).
- Vanderlei de Lima, voce enciclopedica (Wikipedia in inglese), per la cronaca della maratona olimpica di Atene 2004, la medaglia Pierre de Coubertin e Rio 2016.
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