La domenica è il giorno giusto per fermarsi un momento e guardare la strada fatta. Questa settimana sul blog abbiamo parlato di sport, di bambini, di parole, di sonno e di filosofia. Sembrano temi lontani tra loro, ma a rileggerli insieme hanno un filo comune: i risultati che contano nascono da piccoli passi ripetuti, dalla pazienza e dalla capacità di ascoltare. Ecco un breve riepilogo, se ve ne siete perso qualcuno o se volete tornarci con calma.
Lunedì 21 siamo partiti da Roger Bannister, lo studente di medicina che nel 1954 corse per primo il miglio sotto i quattro minuti. La sua lezione: un grande traguardo si raggiunge dividendolo in tappe misurabili, una alla volta.
Martedì 22 abbiamo incontrato lo psicologo Ross Greene e la sua idea semplice e rivoluzionaria: i bambini si comportano bene se possono. Quando non ci riescono, spesso manca loro un’abilità, non la buona volontà.
Mercoledì 23 è stata la volta di una parola: Ya’aburnee, un’espressione araba che dice in modo struggente quanto una persona sia importante per noi.
Giovedì 24 abbiamo ricordato Pietro Mennea, che si allenava senza una vera pista e nel 1979 corse i 200 metri in 19″72, un record del mondo rimasto imbattuto per diciassette anni.
Venerdì 25 abbiamo parlato di sonno dei bambini: secondo uno studio della Penn State, un orario fisso per la nanna conta più di qualche ora in più, perché la regolarità aiuta a gestire le emozioni.
Sabato 26, infine, Ipazia di Alessandria ci ha ricordato che pensare insieme a chi la pensa diversamente, senza vederlo come un nemico, è una delle forme più alte di intelligenza.
Se dovessi riassumere la settimana in una frase direi questa: la costanza vale più della perfezione, sia che si tratti di un record sportivo, di un bambino da accompagnare a letto o di una conversazione difficile. Quale di questi articoli vi è stato più utile? Scrivetemelo nei commenti: mi aiuta a scegliere i temi delle prossime settimane. Buona domenica!
Fonti: gli articoli della settimana
- Roger Bannister e il miglio sotto i quattro minuti
- I bambini si comportano bene se possono: la lezione di Ross Greene
- Ya’aburnee: la parola che dice “non so vivere senza di te”
- La pista che non c’era: la lezione silenziosa di Pietro Mennea
- Meglio un orario fisso che qualche ora in più
- La scuola dove si dialogava: la lezione di Ipazia di Alessandria
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