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Il primo salto: Garnerin, il paracadute e il coraggio di cominciare
Continua a leggere →: Il primo salto: Garnerin, il paracadute e il coraggio di cominciare22 ottobre 1797, Parc Monceau, a Parigi. Un uomo sale in una cesta appesa a un grande ombrello di tela ancora chiuso, collegato a un pallone pieno di idrogeno. A circa mille metri di altezza taglia la corda che lo tiene legato al pallone. Si chiama André-Jacques Garnerin e sta per compiere il primo salto…
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Dopo l’errore: Baggio e la gentilezza che ci fa ripartire
Continua a leggere →: Dopo l’errore: Baggio e la gentilezza che ci fa ripartire17 luglio 1994, Rose Bowl di Pasadena. Dopo 120 minuti Italia e Brasile sono ancora sullo 0-0 e, per la prima volta nella storia dei Mondiali, la finale si decide ai rigori. L’ultimo a tirare per l’Italia è Roberto Baggio, e il suo tiro va alto sopra la traversa. Il Brasile è campione. Baggio era…
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Opera House: perché sottostimiamo sempre il tempo che ci vuole
Continua a leggere →: Opera House: perché sottostimiamo sempre il tempo che ci vuoleIl 20 ottobre 1973 la regina Elisabetta II inaugurò l’Opera House di Sydney. Per molti è l’edificio simbolo dell’Australia. Ma la sua storia è anche un esempio perfetto di qualcosa che conosciamo tutti: i lavori, i progetti e le scadenze durano quasi sempre più di quanto avevamo previsto. Secondo il sito ufficiale dell’Opera House, la…
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Quando il telefono dei genitori entra nella stanza: cosa dice una meta-analisi sui figli
Continua a leggere →: Quando il telefono dei genitori entra nella stanza: cosa dice una meta-analisi sui figliSono le otto di sera, la cena è in tavola. Una notifica di lavoro vibra e, quasi senza pensarci, la mano va al telefono. Succede a quasi tutti: genitori, nonni, zii. Ma che cosa vedono i ragazzi quando lo schermo si accende al posto del nostro sguardo? Se lo sono chiesti Jinghui Zhang e colleghi…
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La settimana di Flo, 12-17 ottobre: sei storie per ripartire da piccoli gesti di cura
Continua a leggere →: La settimana di Flo, 12-17 ottobre: sei storie per ripartire da piccoli gesti di curaQuesta settimana abbiamo parlato di un rituale della buonanotte, di trentatré minatori, di un giardino, di un abbraccio, di una campionessa paralimpica e di porcospini che cercano la distanza giusta. Storie diverse, con un filo comune: piccoli gesti concreti, ripetuti con cura, che ci aiutano a stare meglio con noi stessi e con gli altri.…
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Il dilemma dei porcospini: quanto vicini stare agli altri secondo Schopenhauer
Continua a leggere →: Il dilemma dei porcospini: quanto vicini stare agli altri secondo SchopenhauerImmaginate una giornata d’inverno gelida. Un gruppo di porcospini, per non morire di freddo, si stringe l’uno all’altro. Ma gli aculei pungono, e presto ognuno si allontana. Allora il freddo torna, e di nuovo si avvicinano, e di nuovo si pungono. Finché trovano una distanza media: abbastanza vicini per scaldarsi, abbastanza lontani per non farsi…
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Francesca Porcellato, la «Rossa volante»: cambiare strada non è arrendersi
Continua a leggere →: Francesca Porcellato, la «Rossa volante»: cambiare strada non è arrendersiA diciotto mesi una vita può cambiare in un istante. Francesca Porcellato, nata a Castelfranco Veneto il 5 settembre 1970, fu investita da un camion e la lesione al midollo spinale la rese paraplegica. Da quel giorno la sua strada ha avuto le ruote. La sedia a rotelle, ricevuta da bambina, per lei non è…
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Un abbraccio fa bene davvero? Cosa dice una grande meta-analisi sul tocco affettuoso
Continua a leggere →: Un abbraccio fa bene davvero? Cosa dice una grande meta-analisi sul tocco affettuosoC’è una mano sulla spalla che, in certi giorni, vale più di mille consigli. Un bambino che si addormenta sul petto di un genitore, un abbraccio quando si torna a casa: sono gesti così comuni che raramente ci chiediamo se facciano bene davvero. Un gruppo di ricercatori europei se l’è chiesto e ha messo insieme…
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Coltivare il proprio giardino: Voltaire e l’arte di ripartire da ciò che possiamo curare
Continua a leggere →: Coltivare il proprio giardino: Voltaire e l’arte di ripartire da ciò che possiamo curareCi sono giorni in cui il mondo sembra troppo grande e noi troppo piccoli. Le notizie pesano, le preoccupazioni si accavallano e non sappiamo da dove cominciare. Nel 1759 un filosofo francese diede una risposta sorprendentemente semplice. Quell’anno Voltaire pubblicò Candido, un romanzo breve e feroce. Il giovane Candido, cresciuto con l’idea del suo maestro…
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Sessantanove giorni sottoterra: cosa insegna la storia dei 33 minatori di Copiapó
Continua a leggere →: Sessantanove giorni sottoterra: cosa insegna la storia dei 33 minatori di CopiapóIl 13 ottobre 2010, poco prima delle dieci di sera, in Cile, Luis Urzúa esce dalla capsula Fénix: è l’ultimo dei trentatré minatori a tornare in superficie dopo sessantanove giorni passati a circa settecento metri di profondità. Il mondo intero guarda. Tutto era cominciato il 5 agosto con un crollo nella miniera di San José,…
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Il rituale della buonanotte a 3 anni e la salute a 15: cosa dice uno studio sulle routine
Continua a leggere →: Il rituale della buonanotte a 3 anni e la salute a 15: cosa dice uno studio sulle routineSono le nove di sera, il bambino ha ancora mille domande e voi avete mille cose da fare. Lo portate a letto: due pagine di un libro, la luce bassa, la buonanotte. Sembra un gesto da niente. Ma che cosa può restare, anni dopo, di un rituale così piccolo? Se lo sono chiesto Carol Duh-Leong…
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Pensare con la propria testa, parlare con la propria voce: Hannah Arendt e il silenzio in riunione
Continua a leggere →: Pensare con la propria testa, parlare con la propria voce: Hannah Arendt e il silenzio in riunioneUna riunione, un progetto che sta uscendo dai binari e una persona che se ne accorge. Sa che c’è un errore nei numeri, o un rischio che nessuno ha nominato. Resta in silenzio. Perché? Hannah Arendt (Hannover 1906 – New York 1975) si pose una domanda simile nel modo più radicale. Seguendo a Gerusalemme il…
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La settimana di Flo, 5-10 ottobre: sei storie per guardare con occhi nuovi ciò che diamo per scontato
Continua a leggere →: La settimana di Flo, 5-10 ottobre: sei storie per guardare con occhi nuovi ciò che diamo per scontatoQuesta settimana abbiamo parlato di genitori stanchi, di pane duro, di una caverna con le ombre sul muro, di bambini che raccontano dinosauri, di una campionessa olimpica e di un filosofo del Settecento. Temi diversi, ma con un filo comune: fermarsi a guardare meglio ciò che diamo per scontato e poi fare un passo concreto.…
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Kant e il coraggio di pensare con la propria testa
Continua a leggere →: Kant e il coraggio di pensare con la propria testa«Sapere aude»: osa sapere, abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza. Con questo motto Immanuel Kant risponde, nel 1784, a una domanda posta da una rivista berlinese: che cos’è l’Illuminismo? La sua risposta, nel breve saggio «Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo?», è ancora una delle pagine più citate della filosofia, e parla anche…
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Fanny Blankers-Koen, la «casalinga volante» che vinse quattro ori a 30 anni
Continua a leggere →: Fanny Blankers-Koen, la «casalinga volante» che vinse quattro ori a 30 anniLondra, 1948. Una donna di trent’anni, madre di due figli, si presenta ai blocchi di partenza. Il responsabile britannico dell’atletica, Jack Crump, aveva già detto che era «troppo vecchia per farcela». Parte della stampa olandese sosteneva che dovesse restare a casa a occuparsi dei bambini. Si chiamava Fanny Blankers-Koen. A quei Giochi vinse quattro medaglie…
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Rispondere ai bambini quando parlano: cosa dice un grande studio del 2026
Continua a leggere →: Rispondere ai bambini quando parlano: cosa dice un grande studio del 2026Un bambino vi racconta, per la quinta volta in dieci minuti, la storia di un dinosauro. Voi state cucinando, rispondete con un «mm-mm» e continuate a mescolare. Capita a tutti. Ma cosa succede, a lungo andare, quando gli adulti rispondono davvero a ciò che i piccoli dicono? Se lo è chiesto uno studio pubblicato nel…
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Platone e il mito della caverna: le ombre che scambiamo per realtà
Continua a leggere →: Platone e il mito della caverna: le ombre che scambiamo per realtàImmaginate un gruppo di persone che vive da sempre in una caverna, incatenate in modo da poter guardare solo la parete di fronte. Dietro di loro brucia un fuoco, e tra il fuoco e i prigionieri passano oggetti le cui ombre si proiettano sulla parete. Per i prigionieri quelle ombre sono tutta la realtà: le…
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Pane raffermo: dallo spreco alla ricetta
Continua a leggere →: Pane raffermo: dallo spreco alla ricettaQuante volte il pane del giorno prima finisce nella pattumiera perché è diventato duro? È un gesto piccolo, quasi automatico, eppure messo insieme a quello di milioni di famiglie diventa un numero enorme. Il Food Waste Index Report 2024 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) stima che nel 2022 siano state sprecate 1,05…
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Lo stress dei genitori e il benessere: cosa dice la scienza
Continua a leggere →: Lo stress dei genitori e il benessere: cosa dice la scienzaSveglia presto, colazione di corsa, compiti, lavoro, cena, bucato. Ogni genitore sa cosa significa arrivare a sera con la sensazione di aver dato tutto e di non avere più nulla per sé. Non è solo stanchezza: la ricerca ha provato a misurare quanto lo stress legato all’essere genitori incida sul benessere di chi si prende…
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Aristotele e la phronesis: quando le regole non bastano nelle decisioni di lavoro
Continua a leggere →: Aristotele e la phronesis: quando le regole non bastano nelle decisioni di lavoroUn cliente chiede un’eccezione che il regolamento non prevede. Nessuna procedura dice cosa fare «in questo caso preciso». Più di 2.300 anni fa Aristotele aveva un nome per la capacità che serve in questi momenti: la phronesis, la saggezza pratica.
